PEGGY
Era il 1998, erano pochi mesi che frequentavo il canile, quando arrivò in rifugio questa cucciola, ripudiata come molti altri all'indomani dell'euforia natalizia. Faceva freddo, era piccola, e stava male... Piera mi chiese di portarla dal veterinario e così feci, e nel breve tratto rifugio-dottore la piccola riuscì a rimettermi in macchina l'impossibile... compreso un grosso verme... CHE SCHIFO, se ci penso ancora oggi mi viene il voltastomaco, ma chissà forse era una "prova iniziatica" x valutare se avevo la "stoffa" del volontario!
Lì dal dottore decisi di chiamarla Peggy, xchè aveva occhioni tristi e languidi e l'aria tanto dolce, proprio come la mamma della carica dei 101; il dottore la rimise in sesto (oltre a quello vomitato aveva un nutrito numero di parassiti intestinali) e da lì in avanti come tanti altri crebbe in rifugio sprecando la sua vita in un box umido e freddo.
Ma io ce l'avevo nel cuore quella piccoletta, e così alla prima occasione di un mercatino chiesi a Piera il permesso di portarla con me, x provare a cercarle casa presentandola a chi si fosse fermato al banchetto. Finimmo tardi la sera, e decisi di riportarla in rifugio il giorno seguente, la portai a casa e la mia Perla non fu proprio felice di questa intrusa, ma da meravigliosa paziente saggia qual'era la accettò comunque, e lei letteralmente perse i sensi trovandosi nella cuccia calda e morbida che le avevo preparato, e cadde nel primo sonno sereno della sua vita.
Capii che non l'avrei + riportata indietro, ma tenerla con Perla diventava difficile xchè da lì a poco dovevo traslocare in una casa decisamente + piccola. Le cercai casa disperatamente per 15 giorni, poi decisi di "giocare il jolly": chiesi alla nonna, che abitava in una grande casa con tanto giardino e "solo" due cagnette di taglia piccola se poteva tenerla fintanto che le avessi trovato una casa.
La fine di questa storia è intuibile: Peggy rubò il cuore della nonna e si accasò in pianta stabile in quel di Sciolze, e da allora vive serena, libera, felice e straviziata prima con la nonna, ed ora con la zia, poichè la nonna ha preferito tornare a vivere in città x comodità.
Io non so se lei ha memoria del suo passato, certo è che x me e x mia nonna da sempre stravede, e a me piace pensare che lei sappia che siamo noi che le abbiamo cambiato il destino.
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| io e Peggy | ... sul suo divano preferito | ... è ora di giocare un po'!! |